Il Canal Grande visto dal ponte di Rialto, con palazzi, gondole e pali d’ormeggio nella luce del tardo pomeriggio
Il Canal Grande dal ponte di Rialto

Canali, maree e isole

Una città costruita sull’acqua

Venezia sorge su più di cento piccole isole in una laguna bassa, governata dalle maree. Questa guida spiega come canali, ponti, maree e isole si tengono insieme, e come attraversarli a piedi e in barca.

Comincia dal Canal Grande Scopri le isole

Da dove cominciare

L’acqua è la pianta della città

A Venezia l’acqua non è uno sfondo. È la rete stradale, la via delle consegne, il sistema di scolo e, due volte al giorno, l’orologio.

Molte città sono cresciute lungo un fiume. Venezia è cresciuta dentro la laguna, nel bacino poco profondo dove un tempo diversi fiumi incontravano l’Adriatico. I primi abitanti costruirono sui tratti di fango e sabbia più solidi, piantarono pali di legno nell’argilla e vi posarono sopra pietra e mattoni. Nei secoli quelle isolette furono unite, arginate e bonificate fino a formare un’unica città, tagliata da canali dove passano ancora barche, merci e marea.

Questo sito è pensato per chi vuole capire ciò che sta guardando. Parte dal Canal Grande e dai rii minori, racconta la laguna e le maree che nei mesi freddi allagano piazza San Marco, poi attraversa l’acqua verso le isole: Murano e le sue fornaci, Burano con le case colorate, la silenziosa Torcello, i lunghi lidi di Lido e Pellestrina, la Giudecca e San Giorgio di fronte a Palazzo Ducale.

Il progetto è indipendente e senza scopo commerciale: non vendiamo nulla e non segnaliamo attività. Dove le informazioni cambiano di stagione in stagione, come orari e aperture, rimandiamo alle fonti ufficiali invece di ripetere dati che potrebbero essere già superati.

Scandagli

La laguna in cifre

  • circa118isole formano il centro storico, secondo il conteggio più diffuso
  • più di150canali, o fino a 177 se si conta ogni piccolo rio
  • più di400ponti, quasi tutti piccoli ponti in pietra con gradini
  • circa3,8kmè la lunghezza del Canal Grande, la via d’acqua principale
  • circa550km²di laguna, in gran parte velme, bassifondi e barene
  • 3bocche di porto aperte sull’Adriatico: Lido, Malamocco e Chioggia

Cifre arrotondate. Le fonti contano isole, canali e ponti in modi diversi; alcuni rilievi arrivano a 126 isole o a oltre 430 ponti.

Le tavole

La città, un capitolo alla volta

Ogni capitolo prende un pezzo del sistema d’acqua e racconta che cosa si vede, perché si trova lì e come avvicinarsi.

  • Il ponte di Rialto sul Canal Grande, con gondole sull’acqua

    Tavola I

    Il Canal Grande

    Quasi quattro chilometri di palazzi, pontili e traffico, attraversati da soli quattro ponti. Come leggerne le facciate e percorrerlo da un capo all’altro.

  • Una gondola scivola lungo lo stretto rio de la Verona, tra vecchie case

    Tavola II

    Canali e rii

    I canali minori sono le strade secondarie della città. Perché alcuni hanno una fondamenta da un lato e muri a picco dall’altro, e perché certi sono stati interrati.

  • Il ponte dei Sospiri, passaggio coperto in pietra bianca sopra un rio

    Tavola III

    I ponti

    Dagli ultimi ponti senza parapetto a Rialto e al ponte dei Sospiri: come i veneziani hanno scavalcato l’acqua e le storie che alcuni ponti custodiscono.

  • Immagine satellitare della laguna centrale con il centro storico e il Lido

    Tavola IV

    La laguna e i suoi fiumi

    Un bacino basso di velme, barene e canali, modellato da fiumi che i veneziani hanno allontanato dalla città per secoli.

  • Piazza San Marco allagata durante l’acqua alta, con la Basilica sullo sfondo

    Tavola V

    Maree, acqua alta e MOSE

    Perché in autunno e in inverno il mare sale nelle calli, come la città avvisa i residenti e che cosa fanno le paratoie mobili alle bocche di porto.

  • Un vaporetto in navigazione sul Canal Grande, con il ponte di Rialto in lontananza

    Tavola VI

    Muoversi sull’acqua

    Vaporetti, traghetti in gondola e percorsi a piedi: una guida pratica per spostarsi in città e raggiungere le isole.

Carta schematica della laguna di Venezia Carta schematica, non in scala. Il centro storico di Venezia si trova al centro della laguna, collegato alla terraferma a Mestre da un ponte. Murano, Burano, Mazzorbo e Torcello sono a nord, la Giudecca e San Giorgio Maggiore appena a sud della città. Lido e Pellestrina sono lunghe lingue di sabbia tra laguna e Adriatico, separate da tre bocche di porto: Lido, Malamocco e Chioggia. I punti numerati portano alle pagine delle isole. 1Murano Mazzorbo 2Burano 3Torcello 4Lido Pellestrina 5Giudecca 6San Giorgio
Carta schematica della laguna di Venezia, non in scala. I punti numerati portano alle pagine delle isole.

Carta della laguna

Dove si trova ogni cosa

Il centro storico si trova più o meno al centro della laguna, unito alla terraferma soltanto da un lungo ponte stradale e ferroviario. A est, tre varchi nei lidi lasciano entrare e uscire l’Adriatico a ogni marea. Le isole più visitate sono sparse a nord e a sud della città: scegli un punto numerato, oppure usa l’elenco, per aprirne la pagina.

  1. MuranoL’isola del vetro, a breve distanza a nord
  2. Burano e MazzorboCase dipinte e merletti nella laguna nord
  3. TorcelloIl primo insediamento, oggi quasi disabitato
  4. Lido e PellestrinaLingue di sabbia tra la laguna e il mare aperto
  5. GiudeccaL’isola lunga di fronte alle Zattere
  6. San Giorgio MaggioreLa chiesa di Palladio davanti a San Marco

Tutte le isole della laguna

Oltre l’acqua

Isole che valgono la traversata

Ognuna di queste isole ha un carattere tutto suo, e quasi tutte sono servite dai vaporetti di linea. Calcola più tempo di quanto suggerisca la carta: più ci si allontana, meno frequenti sono le corse.

  1. Il Canal Grande di Murano nel sole radente della sera, con case in mattoni e color pastello

    Circa 1,5 km a nord della città

    Murano

    Sette isolette unite da ponti, dove nel 1291 Venezia trasferì le fornaci del vetro per tenere il fuoco lontano dalla città. Oltre alle vetrerie, cerca l’abside in mattoni ad arcate dei Santi Maria e Donato e il suo pavimento a mosaico del XII secolo.

  2. Case dipinte di rosso, rosa, giallo e azzurro lungo un canale di Burano

    Laguna nord, circa 7 km da Venezia

    Burano e Mazzorbo

    Isola di pescatori, nota per il merletto e per le case dipinte in colori decisi, con un campanile pendente sopra i tetti. Un lungo ponte di legno porta alla più tranquilla Mazzorbo, tra vigna e orti.

  3. La sobria facciata in mattoni della cattedrale di Santa Maria Assunta a Torcello

    Accanto a Burano, all’estremo nord

    Torcello

    Un tempo tra i luoghi più vivi della laguna, oggi conta solo una manciata di residenti. La cattedrale, fondata nel 639, custodisce un grande mosaico bizantino del Giudizio universale.

  4. Una lunga fila di cabine con il tetto rosso sulla spiaggia del Lido

    La lingua di sabbia di 11 km sull’Adriatico

    Lido

    Un’isola-barriera con le spiagge sul lato mare, viali alberati, ville liberty e, alla fine di ogni estate, la Mostra del cinema. A differenza del centro storico, qui circolano auto e autobus.

  5. La Giudecca vista dall’altra sponda del canale, con il Redentore a destra

    Oltre il canale della Giudecca, di fronte a Dorsoduro

    Giudecca

    Un’isola lunga e residenziale, fatta di ex fabbriche, cantieri e giardini. Il Redentore di Palladio guarda verso la città e a luglio, per la festa del Redentore, un ponte provvisorio su galleggianti la collega alle Zattere.

  6. La chiesa di San Giorgio Maggiore di Palladio e il suo alto campanile, viste dall’acqua

    Di fronte a San Marco, oltre il bacino

    San Giorgio Maggiore

    Un’isola occupata quasi per intero dalla chiesa bianca di Palladio e dall’ex monastero. Dal campanile si gode una delle viste migliori sulla città e sulla laguna.

Parole veneziane

Leggere l’acqua

Qualche parola locale rende la città molto più facile da leggere. Cartelli, mappe e annunci a bordo le usano di continuo; il glossario ne raccoglie molte altre.

rio sost. m.
Un canale. Si chiamano canale solo il Canal Grande, il canale della Giudecca e poche altre vie d’acqua maggiori; quasi tutte le altre sono rii.
rio terà sost. m.
Un canale interrato e trasformato in strada. Il nome ricorda che lì un tempo c’era l’acqua.
fondamenta sost. f.
Una riva lastricata lungo un canale. Dove un rio non ha fondamenta, le case salgono direttamente dall’acqua.
sotoportego sost. m.
Un passaggio coperto che attraversa il piano terra di un edificio, spesso verso un canale o una piccola corte.
bricola sost. f.
Un gruppo di pali di legno legati insieme che segna il bordo di un canale navigabile in laguna aperta.
acqua alta loc. f.
Una marea eccezionale che allaga le zone più basse della città, soprattutto tra l’autunno e l’inizio della primavera.

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Note pratiche

Prima di attraversare

  1. Controlla la marea prima di uscireNei mesi freddi una marea sostenuta può allagare per qualche ora le zone più basse. Il Comune pubblica le previsioni e attiva le sirene quando è attesa l’acqua alta; gli stivali impermeabili tornano utili e lungo alcuni percorsi principali vengono montate le passerelle.
  2. Leggi la fermata, non solo la lineaUna fermata del vaporetto ha spesso più pontili galleggianti, e la stessa linea può passare in entrambe le direzioni. Prima di salire controlla sul cartello del pontile il numero della linea e la destinazione.
  3. Lascia scendere, poi sali senza esitareLe soste sono brevi. Aspetta di lato mentre gli altri scendono, togli lo zaino dalle spalle e tieni i bagagli fuori dal passaggio.
  4. Abbina le isole con criterioBurano e Torcello sono vicine nella laguna nord e si visitano bene insieme, e Murano si aggiunge facilmente lungo il tragitto. Lido e Pellestrina meritano una giornata a parte, con ritmi più lenti.
  5. Ricorda le regole della cittàNuotare nei canali è vietato, e in alcune zone del centro le norme locali limitano i picnic e la sosta seduti sui monumenti. Nelle calli strette tieni la destra e non fermarti in mezzo ai ponti.
  6. Verifica le fonti ufficiali a ridosso del viaggioGli orari cambiano con le stagioni e negli ultimi anni sono cambiate anche le regole d’accesso per chi visita la città in giornata. Consulta le informazioni ufficiali del Comune di Venezia e dell’azienda del trasporto pubblico poco prima di partire.

Acque profonde

Storia e maree

La veduta a volo d’uccello di Venezia incisa da Jacopo de’ Barbari nel 1500, con la città, la Giudecca e la laguna viste da sud
Jacopo de’ Barbari, Venetie MD, xilografia, 1500

Una storia scritta sull’acqua

Dai profughi che cercarono riparo sulle isole della laguna a una repubblica marinara padrona dell’Adriatico per secoli, la storia di Venezia è una storia di governo delle acque: scavare, dragare, deviare i fiumi, difendere i lidi. La grande xilografia di Jacopo de’ Barbari del 1500 mostra la città vicina all’apice della sua potenza, con ogni canale e ogni campanile al suo posto.

Leggi la storia

Le strutture del MOSE alla bocca di porto di Chioggia: un lungo argine in calcestruzzo con un edificio moderno, viste dall’acqua
Strutture del MOSE alla bocca di porto di Chioggia

Maree, acqua alta e MOSE

In laguna l’Adriatico sale e scende circa due volte al giorno. Quando vento, bassa pressione e marea si sommano, l’acqua arriva nei campi e nelle calli. Dal 2020 le file di paratoie mobili alle tre bocche di porto possono essere sollevate per fermare le maree peggiori; il capitolo dedicato spiega come funziona il sistema e che cosa significa per chi visita.

Capire le maree